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Nato a Firenze il 1 ottobre 1915, Marcello Fantoni si iscrisse nel 1927 all’Istituto
d’Arte di Porta Romana per frequentare il corso della sezione Arte della
Ceramica, allora istituito con la docenza del ceramista Carlo Guerrini,
direttore artistico della manifattura Cantagalli. Altri maestri che contribuiranno
alla sua formazione artistica saranno Libero Andreotti e Bruno Innocenti
per la scultura, e Gianni Vagnetti per la figura. Diplomatosi nel ’34 maestro
d’arte, iniziò in proprio l’attività di ceramista. Nel 1936, dopo
aver lavorato per alcuni mesi come direttore artistico in una fabbrica di
Perugia, impianta nelle scuderie di Villa Fabbricotti a Firenze la manifattura
Ceramiche Fantoni, la cui produzione seriale e di pezzi unici riscuoterà
notevole successo nel ‘37 alla fiorentina Mostra dell’Artigianato, rivelandosi
in linea con le più attuali tendenze, tanto che all’inizio del conflitto
la sua produzione aveva iniziato un notevole riscontro artistico e commerciale
sia in Italia che all’estero. Dopo gli anni della guerra che vedono Fantoni
coinvolto nella lotta partigiana, nel ‘46 inizia quel fervore creativo e
produttivo che permetterà all’azienda di ampliarsi, raggiungendo all’inizio
del decennio successivo un organico di oltre cinquanta collaboratori. Tra
questi, moltissimi gli allievi che, sia nella ceramica che in altri campi,
sono divenuti ottimi artigiani e anche artisti di fama. Nei decenni successivi,
specie tra il ‘50 e il ‘70, si sviluppa ulteriormente il successo delle
sue opere, in pezzi unici di sculture e forme vascolari, caratterizzate
da un design al passo con le coeve correnti artistiche, quali stilizzazioni
arcaiche ispirate da modelli etruschi e apuli, restituiti all’attualità
con desinenze modernissime di materie, di smalti e di colori. Per tale originale
spirito di modernità, le sue opere sono entrate nelle collezioni private
e nei più importanti musei di tutto il mondo: negli Stati Uniti al Metropolitan
Museum of Art di New York, al Brooklyn Museum, al Museum of Fine Art di
Boston, alla Currier Gallery, al Syracuse Museum. Nel Regno
Unito, al Victoria and Albert Museum di Londra, all’Art City Gallery di
Manchester, al Royal Scottish Museum di Edimburg. In Giappone, al Museum
of Modern Art di Tokyo e Kyoto. In Italia, al Museo Internazionale della
Ceramica di Faenza, al Museo Nazionale del Bargello e al Gabinetto Disegni
e Stampe degli Uffizi. Nella sua lunga e poliedrica attività, Fantoni ha
eseguito opere per chiese, palazzi pubblici e privati, per scuole, cinema,
teatri, navi, cimentandosi nella scultura sia figurativa che astratta in
ceramica e in vari metalli, qualificandosi anche nel campo della medaglistica.
Nel 1970 ha fondato presso il suo laboratorio di via Bolognese a Firenze,
la Scuola Internazionale d’Arte Ceramica, dove continua a operare e a insegnare.
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